Turismo: andar per abbazie trappiste, ecco il progetto Tatra

Co-finanziato dal Programma europeo, “sostenibile e slow”

Un percorso che unisce Westmalle a Rochefort, Chimay a Orval fino ad arrivare all’abbazia delle Tre Fontane a Roma e non può lasciare indifferente chiunque è interessato al turismo spirituale, sostenibile, slow ma anche chi ama la buona birra, il formaggio e il cioccolato. E’ stato presentato al workshop sul progetto europeo Tatra “Il sapore del Silenzio” organizzato dalla Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII, con il supporto organizzativo di Federturismo Confindustria alla Luiss. Tatra – Tastes of Trappists è un progetto di 15 mesi co-finanziato dal Programma europeo per la competitività e l’innovazione del valore di oltre 300 mila euro realizzato da un consorzio internazionale di sette partner in quattro Paesi: Belgio, Paesi Bassi, Germania e Italia. L’attività ha coinvolto siti trappisti di ciascun Paese partner: Koningshoeven nei Paesi Bassi, Mariawald in Germania, Westmalle, Achel, Westvleteren, Rochefort, Chimay e Orval in Belgio, l’abbazia delle Tre Fontane a Roma. Il progetto Tatra, nato per proporre lo slow tourism dando risalto ai percorsi in bicicletta e alle escursioni a piedi, si propone di creare itinerari turistici, culturali ed enogastronomici nei territori situati attorno alle abbazie trappiste del Nord Europa di cui la maggior parte è ad oggi chiusa al pubblico. “E’ un importante iniziativa – spiega Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo Confindustria – per promuovere il turismo sostenibile e religioso attraverso un viaggio alla scoperta di luoghi suggestivi, ancora poco conosciuti ma centri propulsori di vita religiosa, economica e culturale. D’altronde non ci può essere turismo se non c’è conoscenza”.

(fonte ANSA)